|
Regione Lazio - istituito l'Osservatorio per i Diritti degli animali d'affezione e la prevenzione del randagismo |
05 Giugno 2009
Riceviamo e pubblichiamo la notizia di una utile iniziativa da parte della nostra Regione
(OMNIROMA) Roma, 29 maggio -
Su proposta del vicepresidente
Esterino Montino, la Giunta della Regione Lazio ha istituito
oggi l'"Osservatorio per i Diritti degli animali d'affezione
e la prevenzione del randagismo".
L'organismo, che sarà
guidato dallo stesso Montino, fornirà utili indicazioni
per il monitoraggio e la messa a punto di interventi per la
tutela degli animali, in particolare cani e gatti.
Attraverso la sinergia e il confronto tra i servizi
veterinari delle Asl, i Comuni, le Province, e le
Associazioni di volontariato, e con la regia della Regione
Lazio, l'Osservatorio si propone come strumento per
l'elaborazione di politiche mirate ad un settore in continua
evoluzione.
Lo comunica la Regione. "Si tratta di un atto
innovativo e politicamente importante che in tema di tutela
dei diritti degli animali costituirà una vera e propria
rivoluzione nel panorama regionale - afferma Esterino
Montino, Vicepresidente della Giunta della Regione Lazio -
L'Osservatorio è l'occasione di creare un luogo dove
monitorare e chiedere l'attuazione delle leggi,
l'adeguamento delle normative, il sostegno alla tutela dei
diritti degli animali attraverso la richiesta agli enti
locali e ai servizi territoriali di quanto di loro
competenza. L'Osservatorio punto di riferimento per tutti i
protagonisti istituzionali, mondo della veterinaria e del
volontariato, opererà in stretto collegamento proprio con
le
associazioni, che costituiscono da sempre la prima frontiera
di chi concretamente aiuta gli animali. I volontari sono
coloro che vanno quotidianamente nei canili, ogni giorno
aiutano i gatti nelle colonie feline. Sono convinto che
l'osservatorio si rivelerà un utile strumento per far
emergere le tante situazioni di degrado in cui sono
abbandonati e sfruttati gli animali e questo consentirà
una
maggiore tutela dei loro diritti, permetterà la
riqualificazione di aree lasciate nell'incuria e favorirà
una maggiore sicurezza dei luoghi più trascurati".
Principali obiettivi e interventi: incremento
dell'iscrizione degli animali in Anagrafe Canina Regionale,
strumento di controllo indispensabile per la gestione del
fenomeno del randagismo e in base ad un accordo che
coinvolge anche gli Ordini professionali dei Veterinari, la
previsione di tariffe agevolate per l'identificazione dei
cani attraverso il microchip, che consentirà di aumentare,
migliorare, integrare l'anagrafe canina ma avrà anche
l'obiettivo di ottenere entro la fine dell'anno la completa
mappatura della popolazione canina regionale da sottoporre a
interventi mirati alla sterilizzazione per contenere il
fenomeno del randagismo. Inoltre, solo per gli allevatori
per tutto il 2009 i Servizi Veterinari delle ASL forniranno,
a titolo gratuito, l'identificazione e la registrazioni dei
cani di proprietà.
Chi partecipa: all'"Osservatorio per i
Diritti degli animali d'affezione e la prevenzione del
randagismo" , diretto dal vicepresidente della Giunta
regionale Esterino Montino, partecipano: il direttore
regionale della Direzione Politiche della Prevenzione e
Sicurezza sul Lavoro, il dirigente dell'Area Sanità
Veterinaria e rappresentanti per ciascuna delle Province,
del Comune di Roma e di altri 5 rappresentanti dei Comuni
designati da Anci Lazio, 7 delle Associazioni animaliste
maggiormente rappresentative a livello regionale, uno per
ciascun Servizio Veterinario delle Asl e uno dell'Istituto
Zooprofilattico delle Regioni Lazio e Toscana, uno per
ciascuno degli Ordini professionale dei medici veterinari.
La prima riunione sarà plenaria poi l'Osservatorio si
incontrerà sulla base della programmazione degli
interventi territoriali.
I dati 2009: attualmente sono 230.000 i cani e
i gatti, iscritti nella Banca Dati Regionale. Il trend è
in continua crescita. Nei primi 5 mesi del 2009, ad un ritmo di
circa 200 al giorno (esclusi i festivi) sono stati quasi
27.000 i cani identificati con un microchip nei 35 presidi
delle Aziende Sanitarie Locali e nei più di 400 ambulatori
veterinari convenzionati.