ART.4-L'associazione
si propone di ideare e realizzare progetti volti
al miglioramento
delle condizioni
di vita degli animali randagi o
abbandonati
- cani,gatti
ed altri - e,attraverso questo,ad
una relazione
uomo-animale
orientata ad eticità e consapevolezza.
Per la realizzazione
di tale scopo l'associazione potrà attivare una
rete di
collaborazioni
tra le cooperative,le
associazioni - anche di
volontariato
- e con enti pubblici e privati operanti nella medesima
direzione.
A titolo esemplificativo,per
chiarire gli copi perseguiti dall'
associazione,si
individuano come possibili
attività le seguenti:
a) Attività
di ricerca e di studio sul comportamento del cane e del
gatto e
su ogni
possibile modalità di intervento per migliorare il
benessere con
divulgazione
dei risultati attraverso
incontri,
dibattiti,
tavole rotonde ed interventi
di medici veterinari
e specialisti
del comportamento
canino e felino.
b) Campagne
di sensibilizzazione sulla condizione dell'animale randagio
tramite progetti
didattici nelle scuole - di tutti i livelli - per mezzo di
stands informativi
da pore in luoghi pubblici
- tempi e luoghi da
concordare con
le autorità
locali - ed incontri diretti con gli animali
stessi.
c) Costruzione
e gestione di rifugi per cani e gatti abbandonati che
rispettino le
necessità e la dignità degli animali e che garantiscano
il
loro benessere
durante tutto
il periodo di permanenza.
d) Campagne
di affidamento ed adozioni a distanza da promuovere
presso i cittadini,
nelle scuole, o in altri circoli ed associazioni.
e) Promozione
della figura del cane di quartiere - ove sia possibile il
cane randagio
puo' essere lasciato in liberta', se esso non crea
pericolo per
gli uomini,animali
o cose,come riconosciuto dalla legge
regionale n.34
del 21 ottobre 1997 -che verra' iscritto all'anagrafe
canina,vaccinato,sterilizzato
e sorvegliato dai rappresentanti
dell'associazione.
f) Reperimento
ed addestramento di cani e gatti da impiegare in
progetti di
PET TERAPY in sessioni assistite rivolte a soggetti disabili.
possibiltà
di stabilire convenzioni con enti ospedalieri pubblici o privati
per l'impiego
degli animali presso
tali strutture o presso i rifugi
gestiti dall'associazione.
g) Attività
di servizio : l'associazione si propone come Agenzia di
sevizi quali
dog sittering, corsi di
educazione Cane-Proprietario ecc.
h) Richiesta
di riconoscimento,da parte delle autorità competenti,
delle colonie
feline già esistenti sul
territorio e creazione di nuove
colonie
ove ciò sia possibile,nel
rispetto della naturale indipendenza
dei gatti.
i) Promozione
di manifestazioni pubbliche presso i rifugi gestiti dall'
Associazione
o in luoghi da concordare
con l'Autorità competente per
sensibilizzare
la cittadinanza sulla questione del randagismo e per
promuovere l'adozione
degli ospiti dei rifugi.